La chiesa di Regnos Altos

La chiesetta di Regnos Altos sorge nel cortile del castello di Bosa, denominato piazza d’armi, la cronologia è tutt’oggi fortemente discussa. L’edificio era in origine dedicato a Sant’Andrea e cambiò titolazione nel 1847, anno in cui, tra i ruderi del castello, fu rinvenuta una piccola statuina lignea della Vergine chiamata de Sos Regnos Altos, con il duplice riferimento al luogo elevato del suo ritrovamento, il colle di Serravalle, e all’alto dei Cieli. L’attuale chiesa è il risultato di più fasi costruttive avvenute durante la signoria dei Malaspina, degli Arborea e di epoca spagnola. Nel 1973, durante i lavori di restauro, furono rinvenuti
degli affreschi rivelatisi di straordinaria importanza per iconografia e stile.  L’opera, datata 1340-1345, fu commissionata da Giovanni d’Arborea, fratello di Mariano IV. Gli autori restano anonimi.

La chiesa di Regnos Altos si presenta ad oggi come una chiesa ad aula unica, dove la zona presbiteriale è stata interamente rifatta.

Gli studi più recenti hanno comunque proposto una datazione dell’edificio al XII secolo e una serie di interventi successivi nel corso del XIV.

La chiesetta di Regnos Altos sorge nel cortile del castello, denominato piazza d’armi, la cronologia è tutt’oggi fortemente discussa. L’edificio era in origine dedicato a Sant’Andrea e cambiò titolazione nel 1847, anno in cui, tra i ruderi del castello, fu rinvenuta una piccola statuina lignea della Vergine chiamata de Sos Regnos Altos, con il duplice riferimento al luogo elevato del suo ritrovamento, il colle di Serravalle, e all’alto dei Cieli. L’attuale chiesa è il risultato di più fasi costruttive avvenute durante la signoria dei Malaspina, degli Arborea e di epoca spagnola. Nel 1973, durante i lavori di restauro, furono rinvenuti
degli affreschi rivelatisi di straordinaria importanza per iconografia e stile.  L’opera, datata 1340-1345, fu commissionata da Giovanni d’Arborea, fratello di Mariano IV. Gli autori restano anonimi.

La chiesa di Regnos Altos si presenta ad oggi come una chiesa ad aula unica, dove la zona presbiteriale è stata interamente rifatta.

Gli studi più recenti hanno comunque proposto una datazione dell’edificio al XII secolo e una serie di interventi successivi nel corso del XIV.