Le vecchie concerie

La produzione di cuoio a Bosa ha una lunga storia e risale all’epoca degli antichi romani. Tuttavia, il vero boom dell’industria si è registrato nella seconda metà del XIX e nella prima metà del XX secolo. A quel tempo la città di Bosa era considerata la capitale della concia italiana e vide la rapida crescita delle aziende dedite a questa attività. Le testimonianze di questo importante periodo nella produzione di pelli di Bosa sono le vecchie concerie, chiamate in sardo Sas Conzas, situate lungo la riva sinistra del fiume Temo. Le strutture sono state erette fuori dal centro della città per garantire un adeguato approvvigionamento idrico e per evitare odori sgradevoli legati alla lavorazione del cuoio nelle vicinanze degli insediamenti. Una tipica conceria di Bosa, costruita in calce, pietra e fango, decorata con intonaco di trachite rossa, era composta da due piani: il piano terra, dedicato ai primi e principali trattamenti della pelle, e il piano superiore destinato alle opere di rifinitura.

L’ultima conceria di Bosa fu chiusa nel 1962. Nel 1989 il complesso è stato dichiarato Monumento Nazionale dal Ministro per i Beni Culturali e Ambientali. Durante la visita della zona delle concerie, non perdetevi il Museo delle Conce, dove scoprirete la storia e la tecnica della lavorazione della pelle in città.

Le vecchie Conce di Bosa